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L’Arena di giovedì 27 luglio 2006
Teatro nei cortili. Il testo di Cooney debutta al Montanari
Un
vortice di bugie
per l’Estravagario
Un albergo, una tresca tra
un politico e una procace segretaria, un equivoco architettato dal portaborse
dell’onorevole e soprattutto tante affollatissime porte che si aprono
su coincidenze e fatalità spassose. Sono questi, in sintesi, gli elementi che
fanno muovere la divertente macchina scenica della commedia Se devi dire
una bugia dilla grossa di Ray Cooney, che Estravagario propone al Cortile
Montanari - nell’ambito della rassegna Teatro nei cortili - da questa sera
(alle 21.15) al 13 agosto.
«Abbiamo puntato ad un ritorno alla comicità con una commedia, che nei toni
ricorda un po’ un nostro precedente spettacolo, Cercasi tenore,
e che permette allo spettatore di passare due ore spensierate senza fare
nessuno sforzo per capire il contenuto ma dove l’unica cosa da fare è
lasciarsi andare al divertimento», dice il regista Alberto Bronzato, uno dei fondatori della
compagnia che dal 1988 porta il nome di una raccolta di poesie di Pablo
Neruda.
L’onorevole Riccardo De Mitri (Andrea Di Clemente), noto
sottosegreatario, è a Roma con la moglie Natalia (Barbara Fittà) per una riunione a
Palazzo Chigi. La passione dei primi anni di matrimonio tra i due coniugi è
svanita negli anni, al punto che il potente politico si invaghisce della
segretaria con la quale combina un incontro segreto nello stesso albergo dove
alloggia con la moglie.
Complice della tresca è il segretario personale Mario Girini (Alberto Bronzato), che contribuirà a far
nascere innumerevoli equivoci, gag e colpi di scena.
«L’allestimento punta molto sulla
gestualità che dà colore allo spettacolo», precisa il regista. Il testo è
fedele all’originale visti l’attualità dei temi e dei personaggi
trattati, ed è un lavoro che ha divertito noi per primi, durante le prove».
Cooney ha scritto questa farsa ricorrendo a tutti i trucchi, gli effetti
speciali, i battibecchi, i rossori, gli spaventi, i letti e le vestaglie del
teatro nato per far ridere pur specchiandosi nei vizi e nelle ipocrisie della
società contemporanea.
«La comicità, che si ispira molto alla pochade francese di Feydeau e
Courteline», conclude Bronzato, «è basata sui tempi comici, sul ritmo della
battuta, sullo scambio rapido delle situazioni, sulla dinamicità
dell’azione e della scena, aspetti che non hanno smesso di affascinare
il pubblico da quando la commedia fu portata in scena per la prima volta» .
Se devi dire una bugia dilla grossa con il titolo originale di Two
into One, diretta dall’autore stesso, debuttò infatti allo
Shaftesbury Theatre di Londra nel 1984. Nella parte di De Mitri c'era uno dei
più rappresentativi attori britannici Donald Sinden; in quella di Girini un
nome ben conosciuto anche in Italia per i suoi film, Tom Conti. Da allora è
stata rappresentata in tutto il mondo. Tra le più recenti rappresentazioni
italiane di successo si ricorda quella diretta da Pietro Garinei con
Gianfranco Jannuzzo, Paola Quattrini, Fabio Testi e Anna Falchi.
Silvia Bernardi

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