|
|
|
Il Giornale di Vicenza - Sabato 3 Febbraio 2001 Maschera d’Oro 2001. Torna da questa sera al S. Marco il festival
nazionale della Fita Vicenza. È con Il campiello di Carlo Goldoni che si apre stasera, al Teatro San Marco di Vicenza, la tredicesima edizione del festival nazionale "Maschera d’Oro", promosso dalla Fita veneta con la collaborazione di Regione, Provincia e Comune, oltre che della Banca Popolare di Vicenza e dell’Associazione Artigiani provinciale, che per il settimo anno affianca al trofeo il proprio "Premio Faber". E se lo spettacolo chiamato ad aprire l’edizione 2001 della kermesse è uno tra i massimi capolavori dell’Avvocato veneziano, la compagnia che per prima scenderà in lizza sul palcoscenisco del San Marco è anch’essa un "pezzo da novanta". L’Estravagario Teatro di Verona è infatti uno dei gruppi più amati e applauditi dal pubblico vicentino, e da quello della "Maschera" in particolare, visto che l’ensemble scaligera guidata dal poliedrico Alberto Bronzato si è già aggiudicata per ben due volte l’ambito riconoscimento: la prima nel ’93, con la messinscena del dolceamaro Una volta nella vita della coppia Kaufmann e Hart; la seconda nel ’97, con la tragicomica rilettura del Capitan Fracassa di Théophile Gautie. Per tentare il prestigioso traguardo della terza vittoria ecco dunque l’Estravagario affidarsi a Carlo Goldoni, autore già affrontato tra l’altro in un riuscito allestimento dell’ Arlecchino servitore di due padroni applaudito all’Olimpico di Vicenza in occasione del Premio Faber del ’97; ma che in quest’opera assume connotazioni profondamente differenti, come ricorda lo stesso Bronzato presentando Il campiello : «Una grande commedia plebea, un piccolo grande poema plebeo, una commedia popolare in senso profondo. Un Goldoni completamente diverso da quello dell’ Arlecchino , che si muoveva sugli schemi della commedia dell’arte, e per il quale si è scelta una linea di regia suggerita dallo stesso autore attraverso la lettura di questo capolavoro straordinario, ricchissimo, tenero in un amore per il popolo povero e senza carnevali, in un giorno di carnevale». È infatti in un giorno di carnevale che la vicenda raccontata ne Il campiello prende avvio. Tre donne del popolo si danno da fare per combinare una serie di matrimoni, e anche nell’alta società c’è chi si ingegna a tessere trame nuziali. Particolarmente... interessato alla questione (e al patrimonio della ricca Gasparina) è un cavaliere napoletano, che vedrà coronato il suo "sogno d’amore" così come gli altri protagonisti della commedia, sia pure tra liti e perdoni, equivoci e chiarimenti. Sulla scena, accanto ad Alberto Bronzato che vestirà i panni di Zorzetto, tra gli altri saranno impegnati Olivia Lucchini (Gasparina), Loredana Bouchet (Donna Catte), Alice Parisi (Lucietta), Cristina Stella (Donna Pasqua), Debora Lerin (Gnese); Tiziana Leso (Orsola), Matteo Ferrari (Anzoletto) e Luca Fioravanti (il Cavaliere). Lo spettacolo inizierà alle 21. Oltre agli abbonamenti all’intera manifestazione (in vendita a 84 mila lire gli interi e a 70 mila lire i ridotti), sono disponibili biglietti a 12 mila lire (ridotti a 10 mila) in prevendita alla Fita di contrà San Gaetano 14 a Vicenza (tel. 0444/324907 - 323837) dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.
|