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Verona 7 gennaio 2001 - comunicato a cura dell'ufficio stampa Estravagario Teatro
Successo senza precedenti per la compagnia veronese diretta da Alberto Bronzato alla rassegna d'Arte Drammatica "Angelo Perugini" di Marcerata
Grazie ad una emozionante e precisa rappresentazione di "Uno sguardo dal Ponte" l'Estravagario Teatro di Verona ha vinto per la quarta volta negli ultimi 10 anni la Rassegna Nazionale d'Arte Drammatica di Macerata (vota il pubblico) e ha conquistato altri tre pretigiosi riconoscimenti assegnati dalla giuria: miglior regia, miglior caratterizzazione maschile e migliori scenografie. Un trionfo eccezionale per una delle compagnie amatoriali piu' premiate d'Italia. * * *
L'anno scorso la compagnia diretta da Alberto Bronzato sbancò per la terza volta la rassegna con "Il Campiello" di Carlo Goldoni, conquistando anche il premio per la miglior attrice, assegnato ad Olivia Lucchini (Gasparina nel Campiello).Oggi, con una toccante e orecusa rappresentazione di "Uno sguardo dal ponte" di Arthur Miller, primo lavoro drammatico nel repertorio del gruppo, l'Estravagario ha centrato un incredibile record, vincendo di nuovo il Festival e ottenendo altri tre prestigiosi premi: quello per il miglior attore protagonista ("miglior caratterizzazione maschile"), assegnato a Tiziano Gelmetti, il premio per la miglior regia ad Alberto Bronzato e il premio per le migliori scenografie, realizzate da Raffaella Camponogara e Luigi Mazzaglia. In tutto dunque quattro trofei, con un quinto mancato di un soffio. La giovane Tiziana Totolo (Caterina nell'opera di Miller) è rimasta in ballottaggio fino al termine per la conquista del premio per la miglior attrice emergente, assegnato in extremis a Flavia Palumbo della Compagnia Il Giullare di Salerno. L'Estravagario Teatro si conferma così gruppo di elevata caratura, tra i più premiati d'Italia. Come da tradizione la cerimonia di consegna dei premi si è tenuta, nei giorni scorsi, nello splendido teatro Lauro Rossi di Macerata, alla presenza delle massime autorità cittadine. Scroscianti applausi al bravo Tiziano Gelmetti che ha conquistato i favori della giuria con una stupenda e sincera interpretazione di Eddie Carbone, protagonista del dramma di Miller. Il premio a Gelmetti, anima storica dell'Estravagario Teatro, è stato assegnato con la seguente motivazione: "Per l'incisività con cui profila il personaggio lungo lo sviluppo dell'opera, modulandone le ambiguità e l'umanità con tutte le sue contraddizioni. Per la professionalità con cui restituisce al pubblico, poco a poco, la complessità della sua storia e di quella dei personaggi con cui entra in relazione, mostrando con essi una grande capacità di dialogo della trama psicologica e narrativa." Alberto Bronzato è stato invece premiato "per la grande coerenza registica nel modulare interpretazione, scena, commenti musicali e luci come elementi equilibrati, capaci di restituire una lettura al contempo netta e poetica di un testo difficile. Per la cucitura registica densa e al contempo secca che rispetta il testo e non lo prevarica, pur essendo suggerente ed evocativa per il pubblico". La giuria ha apprezzato la scenografia su più livelli, resa viva dal suggestivo gioco di luci. Il premio a Raffaella Camponogara e Luigi Mazzaglia è stato assegnato "per aver saputo concentrare i luoghi deputati necessari all'azione in una struttura organica e funzionale. E per il suggestivo gioco di luci ed il raffinato ed essenziale commento musicale che hanno saputo avvolgere lo spettatore in un clima di realismo cinematografico a tutto vantaggio della specificità del linguaggio teatrale". Senza timori la buona prova di Stefano Scartozzoni (Rodolfo), l'ultimo arrivato nell'Estravagario, e di Tiziana Leso, la cui bravura e professionalità sono conosciute da tempo. Azzeccata e senza sbavature l'interpretazione di Andrea Di Clemente (avvocato Alfieri). Scegliendo il dramma di Miller l'Estravagario Teatro, diretto da Alberto Bronzato, ha di fatto compiuto un grande salto di qualità, dimostrando di potersi adattare anche a testi impegnati e di elevato contenuto sociale. "Uno sguardo dal ponte" è la storia Eddie Carbone, scaricatore di porto, siciliano emigrato in America, che non riesce a controllare il suo troppo amore per la nipote Caterina. Una vicenda che si sviluppa in modo avvolgente e continuo tra le mura della misera casa Carbone, il ponte, lo studio dell'avvocato Alfieri, in un crescendo di pathos ed emozioni. Una scommessa vinta quella di Alberto Bronzato e dei suoi attori che hanno puntato su un genere per loro nuovo e decisamente più impegnativo. Con "Uno sguardo dal ponte" l'Estravagario, al Festival nazionale di Gorizia, aveva ottenuto in prima assoluta il premio per la miglior attrice non protagonista, assegnato a Tiziana Totolo ed un secondo posto nella classifica più ambita. Lo spettacolo, a dieci mesi dall'esordio, continua a riscuotere consensi in tutti i teatri d'Italia dove è stato rappresentato e in particolare nel Trentino Alto Adige, dove il gruppo ha deciso di puntare in questa stagione invernale. "E' uno dei momenti - ammette Alberto Bronzato, regista della compagnia - più esaltanti della nostra carriera. Il testo di Miller ci sta regalando insperate soddisfazioni. Le repliche a Bolzano e nel trentino, quest'inverno, hanno emozionato, toccato e alla fine entusiasmato il pubblico. Per chi non ci avesse ancora visto, anticipo che in marzo torneremo in provincia di Trento con altre repliche. Intanto continueremo il nostro tour portando "Uno sguardo dal ponte" a Fumane sabato 12 gennaio e partecipando al prestigioso festival nazionale "Maschera d'oro" di Vicenza. Essere stati ammessi, superando una selezione molto difficile, è già un buon successo. Adesso puntiamo alla vittoria finale". L'Estravagario Teatro sarà molto attivo nelle prossime settimane. Il gruppo infatti continuerà le repliche di "Cercasi Tenore" (commedia brillante di Ken Ludwig) in programma sabato 19 gennaio a Grigno, provincia di Trento, venerdì 1 febbraio a Rosà (Vicenza), domenica 24 febbraio a Spinea (Venezia) per restare alle date più vicine. E continuano le rappresentazione di un altro capolavoro giù ultrapremiato, "Il Campiello" di Goldoni, in scena a Mezzolombardo (provincia di Trento) sabato 26 gennaio e a Marmirolo (Mantova) sabato 23 febbraio. A marzo l'Estravagario tornerà nel trentino altre tre volte, mentre la attrici del gruppo saranno impegnate nelle prove del nuovo allestimento del 2002. Un lavoro tutto al femminile. Naturalmente da non perdere.
A cura dell'Ufficio Stampa dell'Estravagario
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