Cerca
  il titolo
 Cerca la
 località
 Scegli
 il segno
 
 Cerca
 nel Network
 PIAZZA AFFARI  METEO  OROSCOPO
 KWSEARCH Web
martedì 11 dicembre 2001

 

 

 

 

 


  KwSport
     Cerca la squadra

 KwSearch
  Cerca nel Network
 
  Cerca nel Web
 LAIVES
 

Una scena dello spettacolo risultato molto gradito dal pubblico
Rassegna teatrale». «Estravagario» in aula magna
«Uno sguardo dal ponte»
conserva la tensione del testo
Lo spettacolo è stato gradito

di Nicola Gambetti

LAIVES. È proprio vero, alle volte la realtà ha più fantasia degli uomini: nello scrivere «Uno sguardo dal ponte» Arthur Miller si è ispirato ad un fatto realmente accaduto, ma di tale portata da far riflettere sulle beffe che la vita stessa troppe volte riserva a noi tutti. Merito del risultato l'ottima interpretazione dell'Estravagario Teatro di Verona, che al Fait di Laives ha portato una convincente versione del dramma umano di Eddy Carbone e di tanti emigranti che, con il loro sudore e senza pretese se non quella di lavorare, hanno contribuito a rendere l'America quella grande Nazione che oggi è. «Alla base del lavoro - spiega Alberto Bronzato, che si è confermato l'ottimo regista già ammirato in altri riuscitissimi spettacoli della compagnia - è un bel lavoro sul testo svolto a tavolino: le prove vere e proprie sono venute solo in seguito, quando ormai tutti erano padroni del testo e sapevano cosa volevo, così è stato più semplice arrivare ad un risultato soddisfacente». Il testo ha debuttato quest'estate al Festival di Gorizia, dove ha stravinto in tutte le categorie: ad oggi sono una trentina le repliche dello spettacolo, che a Laives si è potuto ammirare in tutta la propria tensione, tanto che più volte sono venuti i brividi per l'intensità di alcuni momenti. Sulla scena grava un'atmosfera carica, nervosa, si sente che qualcosa deve accadere e lo si attende con ansia proprio per liberarsi di quel peso che ci si sente addosso: la compagnia, grazie anche ad una scelta azzeccata di musiche e luci, è abilissima a coinvolgere nel proprio dramma tutto il pubblico, che si sente toccare il cuore sino nel profondo. Bravissimo Tiziano Gelmetti, che rimane quasi sempre in scena: il ruolo di Eddy gli calza a pennello e, pur impersonando uno scaricatore di porto, riesce a dare dignità al suo carattere, anche quando questo perde la ragione. Piacciono anche Luca Fioravanti e Matteo Ferrari nelle parti del fiero Marco (orgoglioso, ma alla fine il solo che paga) e del più scanzonato Rodolfo, e Tiziana Leso. Valida la scena: i quattro ambienti (ponte/aperto, seminterrato di Eddy, prigione ed ufficio dell'avvocato) si completano ed integrano efficacemente. «No, in nessun caso Miller viene incontro - spiega Bronzato - si limita a dire dove si svolge la scena, non come questa debba essere realizzata: ci ho pensato un po' su, ma credo di aver trovato la soluzione ideale. Peccato che qui il palco sia così piccolo, perché abbiamo dovuto ridurla all'essenziale».




TORNA ALLA HOMEPAGE