COUS COUS CLAN (2014)

CousCousClan

Quanto può durare un’amicizia?
Qualcuno giura, una vita intera e talvolta – dice – è addirittura più inossidabile dell’amore.
Sembrerebbe proprio il caso di quattro amici torinesi, che condividono, fin dall’infanzia, studi, passioni, scherzi e… cene, durante le quali non possono mancare delle sanissime stilettate, dovute ad opinioni politiche alquanto divergenti. E anche colei che, strada facendo, si è aggregata per amore al loro clan, non può che rimanere attratta dal magnetismo di questa goliardica amicizia.
Durante l’ennesima cena a base di cous-cous, viene però maldestramente rovesciato lo zerbino di casa e, all’improvviso, ci si accorge di tutta quella polvere che vi si era accumulata sotto, negli anni.
Ognuno dei cinque sembra sentirsi giustificato a liberare finalmente la valvola di sfogo di tutto quello che, in passato, non è stato detto per prudenza o per semplice convenienza.

Proprio il “non-detto” e le relative complicazioni che genera, ci ha incuriosito e stimolato a “giocare”, per disegnare dei personaggi credibili (potrebbero essere i vostri vicini di casa!). Personaggi difficili da tratteggiare, appunto perchè capaci di mille sfumature e altrettante contraddizioni, quelle che la vita ci propone quotidianamente, dimostrando che spesso la realtà supera la fantasia…

L’impianto della commedia si è rivelato un meccanismo complicato e affascinante, all’interno di un testo non banale, a volte leggero e irriverente, a volte drammatico; sicuramente dolce-amaro, sfacciato e delicato al tempo stesso, mai scontato, che spinge a chiedersi se la sincerità assoluta non possa essere altro che una pia illusione.

“A nessuno si dice tutto, proprio a nessuno. Non c’è persona che non abbia segreti, momenti di vita che non condivide, frammenti nascosti…”