COMPAGNIA

Nel 1988 nasceva a Verona Estravagario Teatro. Un gruppo nuovo con alle spalle una storia vecchia.
Perché, percorsa in compagnia di un grande maestro come Giorgio Totola e di tanti successi teatrali indelebilmente fissati nella memoria di quei protagonisti. Ed eccoli alcuni di quei protagonisti, a proseguire la splendida avventura teatrale riferendosi sempre a un solco tracciato anni prima dove era germogliato un seme che esprimeva soprattutto fantasia, creatività ed attenzione a quel rigore professionale che connotava gli allestimenti di quegli anni.

1988 - il primo spettacolo dell'Estravagario Teatro :

Nasce Estravagario Teatro dunque con Alberto Bronzato, Fausto Tognato, Tiziano Gelmetti, Filly Nazzaro, Tiziana Leso, Stefano Tessari, i quali pensano a questo strano nome (da una raccolta poetica e letteraria minore di Pablo Neruda) accordandogli arbitrariamente un significato di diversificazione e nuova esplorazione di più espressioni artistiche. Si pensava insomma che Estravagario dovesse diventare ed essere una “fucina” nella quale mischiare il più possibile le varie componenti connesse al mondo dell’arte teatrale. Quindi teatro si, ma con musica, con canto, con balletto-danza, con poesia. Una forma-formula di spettacolo totale dunque già praticata ma che si intendeva ulteriormente integrare ed arricchire.
Una sorta di compagnia di avanspettacolo per indicare un genere, che offrisse ribalta fantasiosa e divertente per un pubblico che doveva imparare a conoscere questo nuovo gruppo.
Sotto la guida, forse inizialmente timorosa (c’era stato un grande maestro alle spalle), poi via via sempre più forte, sicura e professionale di Alberto Bronzato. E, iniziava il suo percorso artistico che, attraverso un panorama di spettacoli di successo, ci ha portato nel nuovo millennio fino ai nostri giorni.
Naturalmente il gruppo nel frattempo si è sviluppato è diventato sempre più Compagnia Teatrale. Sono arrivati nuovi attori e attrici. Sono venuti da noi, cercati da noi, portando le loro esperienze o comunque una freschezza e una voglia di dare il loro contributo artistico in un gruppo che anno dopo anno cresceva ed è cresciuto, rendendosi riconoscibile, con una cifra artistica che sempre più lo distaccava dalle cosiddette zone amatoriali del teatro.
Un gruppo di professionisti che ha scelto di non militare nel professionismo, così ci hanno definito in più occasioni e questo ci ha fatto enormemente piacere poiché all’entusiasmo di “fare teatro” abbiamo cercato sempre di accordare il massimo rigore della professione attorale.
Il pubblico affezionato che, cresciuto sempre più negli anni, ci segue con simpatia e interesse, ci consenta (vorremmo dire consentiteci), voltandoci indietro, di essere soddisfatti per quanto siamo riusciti a fare in questi anni. Ci permetta (permetteteci) di guardare a tutti i successi, alle affermazioni, ai riconoscimenti ottenuti, superando i confini locali, con legittimo orgoglio e soddisfazione.
È chiaro comunque che tutto questo non rappresenta un traguardo, siamo per così dire in itinere e contiamo di poter dare al pubblico che già ci segue e a tutte le persone che si avvicineranno a noi, ancora tanti momenti di rilassante divertimento secondo lo stile Estravagario che ormai ci contraddistingue con apprezzamenti che ci fanno un grande piacere (volevamo scrivere che ci esaltano).

1995 - uno spettacolo pluripremiato: Non per caso a Pinocchio cresce il naso