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Martedì 23 Ottobre 2001
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Amatoriali. Buona prova
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Scambio di persona fra le
stelle del canto
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Cercasi tenore,commedia
esilarante e tutto ritmo
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di Maurizia
Veladiano
Vicenza. Una commedia
ariosa, brillante, ironica. Una di quelle commedie che miscelano con
raffinata nonchalance ingredienti diversi, calando la mano
risolutiva in un finale ricco di equivoci e di colpi a sorpresa.
"Cercasi tenore", dell'autore americano Ken Ludwig (classe
1950), di scena l'altra sera al teatro San Marco nell'ambito
dell'edizione 2001 di "Fitainsieme", rassegna di prosa organizzata
dalla Fita provinciale d'intesa con Regione Veneto, Comune e Csain,
è uno spettacolo dal ritmo sostenutissimo, che ha nello sbalzo dei
personaggi e nella sottigliezza del meccanismo drammaturgico, i due
solidi perni attorno cui girano i molti altri elementi della
vicenda. Costruito per stratificazioni successive,
l'allestimento scivola sullo spettatore con grande freschezza e
immediatezza, grazie anche a un linguaggio diretto, simpaticamente
ironico, attraversato da un vento malizioso e frizzante, che mentre
scompagina il bandolo dell'intricata matassa, ne esalta il
divertimento irresistibile e leggero. L'Estravagario di Verona,
compagnia dal pedigree solido e prestigioso, mette in campo una
prova corale di notevole efficacia spettacolare, puntando sullo
sbalzo dei caratteri e sulla velocità d'esecuzione, il tutto sulla
scorta di una collaudata esperienza che le consente di rifiatare a
tempo, senza per questo diminuire il ritmo della messinscena. La
storia, ambientata a Parma nel 1934, ruota attorno a uno scambio di
persona. L'intera città sta aspettando con ansia l'arrivo del
celebre tenore spagnolo Pedro Almador, che dovrà interpretare
l'"Otello" di Verdi. Biglietti a ruba e teatro esaurito per
l'evento dell'anno. Ansia montante per l'impresario Enrico Maggi,
che sente sulle spalle il peso dell'intera organizzazione. E grande
eccitazione anche per Giulia Levi, presidentessa del Comitato
dell'Opera, e per Rita Maggi, figlia di Enrico, appassionata di
lirica, incondizionata estimatrice del tenore spagnolo. Trepida con
loro Tommaso Cerciolini, piccolo uomo qualunque, travet e succube,
segretario di Maggi, aspirante tenore, da sempre innamorato della
figlia del capo. Sarà proprio lui, incredibile ma vero, a sostituire
Almador quando una serie di circostanze disgraziate impediranno alla
star della serata di presentarsi in palcoscenico. Un abile trucco
gli consentirà infatti di salvare l'intricata situazione, con esiti
peraltro trionfali. Di qui un susseguirsi di equivoci e botti a
sorpresa fino al sorprendente epilogo. Commedia pluripremiata,
"Cercasi tenore" ha trovato nell'Estravagario una compagine
effervescente e solida, che ha mantenuto per intero lo spirito di un
testo che mette insieme divertimento e intelligenza, garbo e ironia,
voglia di sorprendere ed eleganza narrativa. La regia di Alberto
Bronzato (irresistibile nel ruolo di Tommaso Cerciolini) tiene
saldamente in pugno i molti intarsi di una drammaturgia fendente e
fluida, capace con poche battute di enucleare un'intera situazione,
garantendo così un'efficacia rappresentativa di grande impatto sul
pubblico. Ottima prova di tutto il gruppo. Accanto al già citato
Bronzato, ricordiamo Fausto Tognato (Enrico Maggi), Tiziana Totolo
(Rita Maggi), Tiziano Gelmetti (Pedro Almador), Barbara Fittà (Maria
Almador), Filly Nazzaro (Giulia Levi), Monia Cimichella (Diana),
Ermanno Rigattieri (valletto).
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